FONDAZIONE EUROPEA DRAGAN Fondazione Europea Dragan è un'organizzazione su scala europea, legalmente costituito nel 1967 dal Prof. Dr. Giuseppe Costantino Dragan.
La Fondazione Europea Dragan è un’organizzazione su scala europea regolarmente costituita nel 1967 dal Prof. Giuseppe Costantino Dragan. Già prima, fin dal 1950, il Prof. Costantino Dragan aveva dato vita alle prime iniziative europeistiche, a partire dalla pubblicazione del Bulletin européen (il primo numero è del 15 marzo 1950, tuttora edito senza soluzione di continuità), in seguito confluite in modo stabile e organico nella Fondazione Europea Dragan.

Compito della Fondazione è di promuovere la cultura, sia attraverso la diffusione e la circolazione delle idee, sia attraverso la ricerca, al fine di sviluppare, tramite una migliore conoscenza reciproca delle diverse culture dei popoli, uno spirito di collaborazione e di comunione tra le nazioni, finalizzato alla formazione di un’effettiva coscienza europea.

Per realizzare gli scopi statutari, la Fondazione Europea Dragan nel corso della sua vita ha dato origine a molteplici attività internazionali: università private (l’Università Europea Dragan in Romania, la Golden Age University a Milano), corsi di specializzazione post-universitari, attività editoriali, un centro di Cibernetica e l’Associazione Europea per gli studi di Bio-Economia, la creazione di riviste specializzate, tra cui il Bulletin européen, la collaborazione con l’Associazione Geo-archeologica, la realizzazione del Centro di Ricerche Storiche di Venezia, il Centro Europeo di Studi Traci, il CERMA (Centro Europeo di Ricerche Mediche Applicate), l’organizzazione di cicli di conferenze e simposi internazionali su aree tematiche culturali e scientifiche diverse: storia, scienze politiche, beni culturali, medicina, archeologia, diritto umanitario, cooperazione giuridica internazionale, scienze umane, dialogo tra le religioni, bioeconomia e altre.

La Fondazione crede che una reale unità europea non sia solo un evento politico ed economico ma debba necessariamente realizzarsi con la creazione di una vera comunità culturale europea. Per questo motivo, al centro delle diverse attività sviluppate nel corso degli anni vi è sempre stato l’anelito europeistico per favorire, nel rispetto e riconoscimento delle differenze e delle eterogeneità, la creazione e lo sviluppo di una comunità culturale europea.